16 Giugno 2019

007 Skyfall

23 film in 50 anni questo il curriculum del franchise più longevo e prolifico del mondo della settima arte, l’agente 007 James Bond che nato dalla penna di Ian Fleming è divenuta l’icona internazionale dell’agente segreto per antonomasia. Non è raro che nei nostri TG nazionali quando si parla dei nostri servizi segreti vengano chiamati “I nostri 007”.

Quindi per questo film si sono fatte le cose in grande, un regista autorale come Sam Mendes, alla fotografia Roger Deakins, Javier Bardem come cattivo di turno, oltre all’ottimo Daniel Craig nei panni di James Bond.

Per i suoi primi 50 anni di celluloide Jams Bond vive una seconda e scintillante giovinezza. Il personaggio ha iniziato la propria modernizzazione con la nuova (e forse più attinente ai romanzi) interpretazione di Daniel Craig che si separa gradualmente da quella più iconica di Sean Connery (riportata in auge dall’ottimo Pierce Brosnan) trasformando il suo 007 in un personaggio più attuale e più introspettivo.

In Skyfall, Bond e l’MI:6 stavolta sono raccontati come il passato che si contrappone alla modernità, il vecchio modo di proteggere la nazione (Martini, donne, macchine, licenze di uccidere gente in giro e abiti su misura) rispetto alle misure più moderne, informatiche e nettamente meno sul campo.

Quindi gran parte del film sembra un ritorno alle origini, con un inizio che ricorda i film di Roger Moore con tanto di inseguimento mozzafiato, la scazzottata a Shangai che richiama le più belle sigle di apertura degli 007 d’annata, il rispolvero di una Aston Martin DB5 ancora full optional (compreso il sedile eiettabile), la donna del cattivo che si “redime” per Bond con solito epilogo. Un film ricco di citazioni del passato ma che si proietta ineluttabilmente nel futuro.

Bond compirà la parabola simbolica di morte e rinascita. C’era bisogno di farlo morire per pori farlo risorgere ed immergerlo nella modernità. Il nuovo Q impersona il nuovo modo di fare spionaggio, computer, satelliti attrezzature sofisticate relegano gli agenti doppio 0 a coloro che devono solo premere il grilletto.

Ma nessuno può mettere Bond in un angolo e quindi non potrà essere che lui a sconfiggere il cattivo alla vecchia maniera.

Alla fine del film tutto troverà il suo posto come se nulla fosse successo dalla prima volta che abbiamo visto Bond entrare nell’ufficio di M, ma con Skyfall si sono gettate le basi per i prossimi 50 anni di altri 007.

Da non perdere assolutamente fan o meno del buon 007!

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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