26 Giugno 2019

Rat-Man n° 91-92-93 – La trilogia “Criminale”

Ormai è passato un bel po’ di tempo da quando con Rat-Man Collection n° 93 si è conclusa l’appassionante trilogia del nostro super eroe con le orecchie da Topolino e la faccia da scimmia.

La causa del ritardo è stato che onestamente ho trovato difficile scrivere qualcosa di tutta la trilogia Criminale iniziata con il numero 91, una trilogia che Leo Ortolani ci regala aggiungendo al suo modo di scrivere e raccontare Rat-Man caratteristiche abbastanza inedite.

Ne viene fuori un racconto più maturo e introspettivo. Un viaggio al centro dell’essenza stessa di Rat-Man.

Il fatto che Rat-Man sia un fumetto comico può portare il lettore fuori strada. Con Rat-Man si ride molto ma la sua storia è articolata, a volte tragica, fatta di sconfitte (tante) e vittorie, perché Rat-Man è un supereroe e come i suoi più illustri colleghi la propria storia è drammatica.

Con il numero 91 La Discesa si fa un passo indietro nel tempo. Si ritorna alla prima apparizione nientemeno che di Topin che una volta lasciato Rat-Man sale sulla macchina di Valker per diventare suo discepolo venendo accolto.

Inizia così la collaborazione tra i due che ci racconta in maniera più approfondita l’ossessione di Valker per l’eliminazione di tutti i Supereroi.

Contemporaneamente ci viene narrato anche il rapporto tra Janus e Boda Valker e di come quest’ultimo abbia poi ceduto all’Ombra diventando una sua incarnazione.

Topin mostrando una strana familiarità con l’Ombra, cattura Rat-Man in modo da permettere a Valker di catturare il suo tracciato mentale per poterlo poi utilizzare nella sua macchina riscrivendo la linea temporale eliminando la Luce e quindi tutti i supereroi.

Si scopre che in realtà il Rat-Man catturato è un clone e quindi Topin suggerisce un’alternativa più terrificante. Quella di procurarsi il tracciato mentale di una persona disperata e tradita, uccisa dalla persona amata, ed usarlo per scatenare l’Ombra sul mondo. Proprio nel momento in cui Valker acconsente, questi riceve proprio la telefonata della sua ex moglie Kalissa.

Intanto Janus deve vedersela con l’eccentrico assassino Reegar (che corteggia le sue vittime e le uccide solo al momento del matrimonio). Anche a causa di Reegar gli avvenimenti precipitano.

I momento dell’incontro tra Janus e Kalissa è probabilmente uno dei più toccanti dell’intera produzione fumettistica universale (e non sto esagerando). Valker ha il casco per la registrazione dei tracciati mentali e lo fa indossare a Kalissa prima di sparargli. Ma proprio un attimo prima le toglie il casco e lo indossa lui, perché la vera disperazione sarebbe stata registrata dal suo tracciato nel momento di aprire il fuoco contro l’ex moglie ancora amata. Purtroppo la descrizione non rende bisogna leggerlo.

Quando Valker si reca dal Consiglio affermando di aver ormai trovato il modo di eliminare tutti i supereroi e chiedendo di fermare Reegar, scopre che in realtà l’assassino non sta operando per conto del Consiglio. Inizia a sospettare così di Topin.

Tornato al laboratorio Volker scopre che ormai Reegar è in azione e stà lasciando dietro di se una lunga scia di morte. Lottando contro il tempo Janus cerca di raggiungere la sua macchina per alterare la linea temporale ma si scontra sia con l’assassino che con Topin che in realtà si rivela essere l’incarnazione dell’Ombra. Mentre l’Ombra si scatena uccidendo Reegar, prima di esserne impossessato Valker in un ultimo disperato tentativo inserisce il tracciato mentale di Rat-Man nella macchina per lasciare un’ultima flebile Luce come speranza dell’umanità.

Con un finale un po’ controverso (quasi alla Lost) finalmente riusciamo a capire la storia nel suo insieme.

Ci troviamo difronte a ben 3 diverse linee temporali dato che Valker (senza averne memoria) modifica il tempo ben 2 volte.

La prima è quella della travagliata giovinezza di Janus, dove a causa delle occupazioni losche del padre vede morire la madre in un attentato in realtà destinato a Boda Volker. Decide così di creare i Supereroi ispirato dai fumetti che leggeva da bambino. Una volta diventato un grande scienziato convince in Consiglio a permettergli di fare la modifica della linea temporale per rendere il mondo un posto migliore.

La seconda linea temporale così modificata risulta però infestata non da supereroi ma da semplici uomini in calzamaglia con superpoteri del tutto inutili. Quando Valker si ritrova nuovamente a vivere (senza averne memoria) l’esperienza dell’attentato in cui more la madre, questa volta alla presenza di uno degli inutili uomini in calzamaglia, il piccolo Janus dopo aver eliminato lo pseudo-supereroe prende la decisione di eliminarli tutti. Una volta adulto crea la macchina per alterare la linea temporale, questa volta,  per eliminare i supereroi. Questa seconda linea temporale è quella in cui per la maggior parte si svolge il racconto della trilogia.

La terza linea è quella dei racconti di Rat-Man così come li conosciamo. Proprio la flebile Luce di speranza immessa nella macchina da Valker sarà quella che permetterà al Rat-Man di sconfiggere l’Ombra.

Questo almeno quello che ci ho capito io dopo aver letto almeno 3 volte tutti gli albi della trilogia. E poi non ditemi che era semplice!

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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