18 Agosto 2019

I Cavalieri dello Zodiaco: La leggenda del Grande Tempio

Erano i tempi delle medie, quando andava in onda il cartone animato dei Cavalieri dello Zodiaco. L’orario era quello di pranzo, per cui era tutto un corri corri all’uscita da scuola, pranzo alla velocità della luce e poi Odeon TV per la puntata giornaliera.

A distanza di qualche annetto per vedere il film la tradizione è stata praticamente rispettata, corri corri all’uscita da lavoro per arrivare in tempo al cinema, perché gli orari del cinema erano i tipici degli spettacoli per i bambini, salvo poi arrivare e scoprire che sono stati spostati tutti di mezz’ora e aggiunti anche quelli serali..

Ma veniamo al film.

“Devi disimparare ciò che hai imparato!” Con queste parole di Yoda ben impresse nella mente ho approcciato il film, perché già mi ero fatto l’idea che i fan della prima ora si sarebbero trovati difronte a qualcosa di abbastanza diverso. Già la trama si carica di una sfida che è impossibile da vincere: riassumere i 114 episodi della serie originale in appena 92 minuti.

Come si evince dal titolo il tutto è incentrato nello scontro tra cavalieri di bronzo e cavalieri d’oro nel percorso attraverso le 12 case per salvare la nuova incarnazione della dea Atena colpita da una freccia “avvelenata”.

Fin qui non ci sarebbe quasi nulla da dire visto che la parte più epica della prima serie è stata proprio questa. Ma per condensare il tutto, i personaggi sono risultati appena abbozzati, anzi sono stati esaltati al massimo i difetti che riscontravamo in loro: Dragone sembra un serioso e saccente professore rompiscatole, Pegasus un pagliaccio che non fa ridere nessuno, Cristal, Andromeda e Phoenix sembrano comparse.

I cavalieri d’oro non sono stati trattati meglio, Cancer è diventato una specie di Jack Sparrow dello zodiaco ed è protagonista di uno dei momenti più divertenti del film, peccato che non era proprio questo il suo ruolo, Scoprion è divenuto donna (somiglia a Castalia ma questo è solo una mia personale idea per inserire qualche elemento in più della mitologia conosciuta), Virgo e Aquarius incomprensibili (qualcuno cortesemente mi spieghi come mai quest’ultimo è morto..), il grande Mur con dei grandi occhiali da impiegato del catasto di Tokio e poi c’è Fish.. beh Fish forse era meglio non farlo vedere per niente.

Fedeli a quello che conosciamo più o meno rimangono Toro, Ioria e Micene ma sono una magra consolazione.

Lo stile grafico è accattivante, forse le armature un po’ troppo modernizzate da far sembrare tutti degli Iron-Man, ma alcune trovate come l’amuleto porta-armatura (mooolto più pratico della cassa da portarsi sulle spalle in giro per il mondo) o l’elmo che si chiude durante i combattimenti, le ho gradite molto.

I combattimenti risentono troppo del mondo videoludico. Graficamente accattivanti, ma dalla regia troppo confusionaria, ogni tanto si riesce a perdere cognizione di chi sta combattendo con chi. Quello “canonico” più lungo è quello tra Pegasus e Toro, ma quelli che seguono deludono. Pesino Phoenix dopo la sua solita entrata fica viene malmenato e lasciato lì come un Andromeda qualunque.

Di scontri epici conosciuti nemmeno l’ombra, da dimenticare il finale che sembra uscito pari pari da Final Fantasy con tanto di mostro trasformabile gigantesco.

Se l’intento era quello di acquisire nuovi fan strizzando l’occhio a quelli vecchi un po’ troppo in la con gli anni per poi continuare a seguire manga anime e collezioni di action figures, penso che l’intento sia fallito miseramente.

L’ipotetico nuovo fan si è trovato al cospetto di un film accattivante dal punto di vista grafico, ma confusionario nella trama. Solo chi conosceva a memoria gli episodi originali è probabilmente riuscito a districarsi nel proseguo della storia tra tante cose appena abbozzate ed altre completamente stravolte.

“Il peggior film sui Cavalieri dello Zodiaco di sempre!” direbbe l’Uomo dei fumetti di Srpingfield, e probabilmente ha ragione in pieno.

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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