16 Giugno 2019

Gundam

Inauguro oggi la nuova rubrica personale del “Cartone del Lunedì”. Dato che iniziare la settimana lavorativa diventa sempre più pesante, può essere d’aiuto un tuffo nel passato, specialmente in quelle cose che ci hanno fatto divertire/sognare da più piccoli.

Ecco così l’idea di ricordare insieme un cartone animato che tanto ci ha dato rivivendo un po’ quelle emozioni.

Iniziamo oggi da Gundam, titolo per esteso della serie  Mobil suit Gundam (Gundam il guerriero corazzato mobile).

In un futuro non molto lontano gli uomini non abiteranno solamente la terra ma verranno costruite delle colonie sulla luna  e 7 isole artificiali (dei cilindri artificiali enormi che al proprio interno comprendono degli habitat adatti alla vita umana) chiamate Side, che gravitano nello spazio. L’inizio dell’era coloniale viene contrassegnato anche da un nuovo modo per contare gli anni, viene introdotto l’infatti l’Universal Century (UC) che corrisponde a circa il 2055 della nostra cronologia.

Nell’anno 0097 UC su Side 3, il Principato di Zeon dichiara la secessione dalla Federazione Terrestre scatenando quella che verrà poi chiamata la Guerra di un anno. Zeon riuscirà a mettere in seria difficoltà la Federazione Terrestre grazie ad una nuova arma concepita su Side 3 chiamata mobil suite (chiamati Zaku), dei giganteschi robot antropomorfi guidati da un umano che riescono a imperversare sia sulla Terra che sulle colonie.

Durante un attacco su Side 7 2 Zaku si imbattono in un convoglio di trasporto Federazione che trasporta una nuova arma sviluppata in massimo segreto. Si tratta di 3 Gundam RX-78 G-2 destinati alla corazzata da trasporto Base Bianca che avrebbero dovuto fermare lo strapotere degli Zaku in combattimento.

Durante l’attacco degli Zeoniani 2 dei 3 Gundam vengono distrutti, uccisi quasi tutti i soldati del convoglio di trasposto e solo grazie all’intervento di alcuni superstiti civili della colonia riescono a salvare il terzo Gundam che pilotato da Peter Rei riesce fortunosamente a distruggere i 2 Zaku.

I superstiti della Base Bianca e della colonia decidono di raggiungere la Terra per ricongiungersi ai soldati della Federazione. Ne consegue una lunga campagna militare terrestre dove Peter incontra più volte il suo più acerrimo nemico: Scia della Cometa Rossa, che intanto cerca di vendicarsi della famiglia Zabi che guida le sorti del Principato di Zeon.

Grazie al Gundam guidato da Piter Rei la Federazione riacquista campo in battaglia fino sferrare una feroce controffensiva durante la battaglia di A Baoa Qu dove Piter e Scia si affrontano in un duello finale che non vede vincitori, entrambi sono costretti a fuggire per sopravvivere all’esplosione della base.

La serie di Gundam in Italia ha avuto delle vicende un po’ strane che l’anno fatta diventare a tutti gli effetti una serie di culto. Trasmessa per la prima volta in Gappone nel 1979, viene tradotta e portata in Italia nel 1980, trasmessa prima da Telemontecarlo e poi ripetuta da un circuito di TV locali. A causa dell’incompleta acquisizione dei diritti la trasmissione venne interrotta e mai più ripresa per oltre 20 anni quando nel 2004 è stata ritradotta (Piter Rei ridiventa Amuro Rei) e trasmessa su Italia 1.

Durante gli oltre 20 anni di non trasmissione, Gundam è entrato a far parte del mito. Sopravvissuta per lo più nei ricordi sempre più sbiaditi di noi bambini/ragazzi che avevamo avuto la fortuna di guardarlo in TV e nella sconfinata serie di articoli di merchandising che comunque continuavano ad essere importati nel nostro paese. Ad un certo punto iniziarono addirittura a circolare delle videocassette (non proprio legali) con gli episodi in lingua originale con sottotitoli in inglese e più raramente in italiano.

La particolarità della serie Gundam che aveva colpito non solo me, ma anche la mia generazione, e che nonostante il robottone fosse antropomorfo si distaccava dalla concezione dei precedenti Mazzinga, Goldrake, ecc.. di Go Nagai conosciuti fino all’ora. Gundam e gli Zaku erano armi e cosi venivano concepite e trattate, hanno costante bisogno di munizioni e riparazioni. Non un robottone strano ad ogni puntata ma tattiche e orde di Zaku o Gouf da affrontare con gli esigui mezzi a disposizione, tra cui il Gundam di Piter Rei.

Non più solo il Giappone vittima di attacchi alieni, ma una più complessa situazione politica che vede i Terrestri della Federazione contrapposti a chi passate alcune generazioni nello spazio, non si reputa più propriamente terrestre. Viene descritta una guerra atroce dove miliardi di persone perdono la vita. Zeon utilizza nel primo mese della Guerra di un anno armi nucleari biologiche e chimiche e fa schiantare sulla terra niente meno che un’intera colonia spaziale. Questi fatti determinano addirittura un drastico cambio di clima del pianeta.

Si può dire che con Gundam inizia il filone dei real robot che si pone come valida alternativa dei super robot di Go Nagai. La vicenda della guerra realistica spezza quello che fin ora si era visto, cioè di episodi autoconclusivi che terminavano con la battaglia del robot buono col mostro di turno, ma ogni episodio è concatenato a quello successivo rendendo la trama più avvincente.

Gundam visto da bambino è stato solo l’inizio della serie è sempre andata avanti spostando l’attenzione su altri modelli di robot, altri piloti, altre guerre, spostando così l’attenzione dal singolo robot all’intero universo dove si svolgono le vicende della lotta Federazione Principato.

Qui sotto vi lascio la sigla che vedevo tanto tempo fa ricordandovi che:

Nessuno ce la fa contro Gundam!

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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