16 Giugno 2019

Gotham

Domenica su Italia 1 sono andate in onda le prime 2 puntate di Gotham, serie TV che racconta la giovinezza del futuro commissario Gordon. A tutti gli effetti si tratta del prequel di Batman in quanto Bruce Wayne è ancora un bambino.

Il pilot inizia proprio con l’omicidio dei genitori di Bruce nel solito vicolo all’uscita del teatro da quello che sembra essere un semplice rapinatore. Questa volta ad assistere alla scena, dall’alto di un palazzo, c’è anche una giovanissima Selina Kyle (futura Catwoman).

A James Gordon (appena trasferito a Gotham) e Harvey Bullock viene affidato il caso.

La Gotham che viene raccontata ha quel gusto anni 30 dettato sia dalla ricercatezza degli abiti di scena utilizzati e sia dai rapporti intrecciati tra polizia e malavita organizzata. Il giovane e integerrimo Gordon si trova a muoversi in questa fitta ragnatela.

Fin da subito ci vengono presentati alcuni dei futuri supercattivi di Batman come Nygma Pinguino, mentre tutto il resto della puntata è un continuo di riferimenti (a volte anche troppo ovvi e rimarcati) all’universo dell’Uomo Pipistrello. Di certo in questo modo lo spettatore viene messo velocemente a proprio agio in periodo quasi inedito della storia di Batman.

Se la prima puntata non mi è dispiaciuta, la seconda qualche interrogativo me lo ha posto. Gotham ha l’ambizione di raccontare il tutto attraverso le indagini di Gordon sui nuovi casi che di puntata in puntata vengono presentati. Una specie di procedurale classico che con l’andare avanti delle puntate costruisce l’universo che già conosciamo (in questo caso sembra virare decisamente nella direzione della trilogia di Nolan) aprendo la strada all’ascesa del mito di Batman chiamato a far tornare la giustizia in una Gotham ormai in balia della criminalità.

Guardando la puntata il caso del rapimento dei ragazzi (come al solito non mi dilungo per non anticipare troppo) cade in secondo piano perché è più interessante cercare indizi su questo o quel personaggio per la sua evoluzione futura.

L’unica trama che a me sembra reggere bene infatti è quella relativa a Oswald Cobblepot e alla sua trasformazione nello psicopatico Pinguino.

Quello visto sin qui non mi dispiace ma a freddo quello che mi viene in mente è che il destino segnato del povero Gordon alla lunga potrebbe stancare lo spettatore. Il futuro commissario di Gotham è il protagonista indiscusso della serie, ma come sappiamo benissimo tutte le sue azioni sono destinate al fallimento. Batman non avrebbe senso se riuscisse nel suo intento nel ripulire la città dalla criminalità organizzata del suo presente e dai supercattivi in futuro. Se al cinema i prequel soffrono spesso per farsi apprezzare, in TV tutto viene amplificato dal bisogno di tirare tutto per le lunghe avendo a disposizione tante puntate e stagioni per raccontare le varie trame.

Il progetto ambizioso va seguito sicuramente, sperando nella bravura degli sceneggiatori perché in questo caso più che in altri il successo sta tutto nelle loro mani.

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

Related posts