26 Giugno 2019

Last Resort

A 500 piedi di profondità nell’oceano lavora il Colorado, sottomarino balistico americano. Quando il Capitano Marcus Chaplin riceve da un canale secondario l’ordine di attaccare il Pakistan, il Capitano si rifiuta di eseguire l’ordine. Vengono attaccati dal sottomarino USS Illinois (attacco che verrà poi usato per giustificare la guerra contro il Pakistan da parte degli USA); creduti morti riescono a rifugiarsi su un’isola chiamata “Sainte Marina”, per poi proclamarsi nazione sovrana dotata di armamento nucleare.

Considerati nemici degli Stati Uniti d’America i loro unici scopi sono ora la sopravvivenza e riuscire a trovare delle prove che li scagionino dall’accusa di diserzione e che facciano capire che l’ordine datogli dal Comando era illegale, così da riabilitarsi e poter tornare alle proprie case. Ma ovviamente non sarà tutto così facile, il Comandante e i suoi più fidati dovranno vedersela anche con la minaccia interna rappresentata dal suo Nostromo e da un banda di trafficanti locali.

Un po Homeland e un po Lost, sarà tutto incentrato dallo svelare l’intrigo internazionale alla base dell’attacco al Pakistan e la sopravvivenza dell’equipaggio destinato a giocare ai 10 piccoli indiani come i sopravvissuti del volo Oceanic 815 di Lost.

Si vede subito che la qualità della produzione è alta come quella degli interpreti ma nonostante le basi della trama siano molto intriganti (più l’intrigo internazional che la vita sull’isola) il timore grande è che per fare in modo che mille e più serie ne possano essere girate, gli sceneggiatori allunghino il brodo fino all’inverosimile senza dare un senso compiuto ai fatti.

Last Resort tenta sicuramente di carpire l’eredità di Lost senza però averne la freschezza della novità della trama. Come ho scritto su twitter dopo il primo episodio:

Gli orfani di Lost non verranno consolati da Last Resort

Per il momento da seguire senza troppe aspettative il lunedì su Fox alle ore 21:00.

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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