19 Aprile 2019

Ralph Spaccatutto

Ralph Spaccatutto è il cattivo di un videogioco intitolato Felix Aggiustatutto, suo compito è quello di spaccare il condominio Belposto mentre il protagonista Felix con il suo martello magico aggiusta, fino ad arrivare sul tetto del palazzo. Una volta giunto in cima Felix vince una medaglia mentre Ralph viene buttato giù.

Ma con l’approssimarsi del 30 anniversario della nascita del videogioco, Ralph inizia a stancarsi della solita routine, desiderando per una volta di essere il buono e vincere lui una medaglia ed essere apprezzato da tutti.

Dopo Cattivissimo me e Megamind continua il filone dei cattivi non troppo cattivi e come direbbe Luke Skywalker: C’è ancora del buono in lui! 

Ralph, stanco di essere sempre emarginato, dopo aver involontariamente devastato la festa per i 30 anni del gioco, fa un patto con il capo del condominio Belposto. Se fosse riuscito a vincere una medaglia avrebbe avuto in regalo l’appartamento dell’attico.

Per farlo fugge attraverso i cavi di alimentazione e sceglie di entrare in Hero’s Duty, uno sparatutto in prima persona ambientato in un futuro a metà tra Halo e  Starship Troopers, dove per vincere una medaglia e dimostrare di essere un eroe deve arrampicarsi sulla torre degli scarafoidi. Essendo l’arrampicata una specialità di Ralph, la cosa gli riesce abbastanza agevolmente, prende la medaglia ma per errore si infila in una navicella spaziale e insieme ad uno scarafoide va a finire in un videogioco di kart (un Supermario Kart molto caramelloso) dal titolo Sugar Rush.

Intanto Felix e gli inquilini di Belposto iniziano a capire quanto la presenza di Ralph sia necessaria per il videogioco che in mancanza del cattivo viene messo in assistenza così Felix decide di andare alla sua ricerca.

In Sugar Rush Ralph incontra Vanellope, un personaggio da tutti considerato un glitch, ossia un errore di programmazione e per questo viene messa al bando e le viene impedito di gareggiare. Per recuperare la medaglia che Vanellope ha investito per l’iscrizione alla gara, a Ralph non rimane che aiutarla a costruire un kart e allenarla per la vittoria.

Il lieto fine è ovviamente assicurato con dei simpatici colpi di scena che non scrivo per rovinare la sorpresa.

Il tema di fondo non è di certo dei più originali, come detto all’inizio di cattivi che mettono al servizio del bene le proprie caratteristiche e che crescono attraverso rapporti umani con il debole di turno ne abbiamo, ne abbiamo più di qualche esempio.

La vera e divertente novità sta nell’ambientazione videoludica. Un po’ come succedeva in Toy Story una volta allontanato l’occhio indiscreto degli umani i personaggi dei videogiochi iniziano a comportarsi in maniera autonoma rivelando che hanno una propria vita che va oltre la programmazione del videogioco.

Vediamo così i vecchi personaggi dei giochi a 8 o 16 bit come Felix Aggiustatutto (evidentemente ispirato a Donkey Kong) con i più moderni di Hero’s Duty in altissima definizione.

Spesso incontriamo i personaggi di videogiochi realmente esistiti ed una seconda visione del film diventa quasi obbligatoria per scovarli e riconoscerli tutti.

Ma qui il dubbio è forte. Ralph Spaccatutto, come tutti i cartoni Disney, è ovviamente non solo rivolto ad un pubblico di soli bambini ma anche e soprattutto agli ultra trentenni con un passato (e perché no anche un presente  da nerd, che possono apprezzare e gustare ogni singola citazione (quanti possono aver capito il grafito nella stazione che recitava Aerith lives se non veramente appassionati del mondo videoludico?).

Stessa cosa mi sono ritrovato a pensare dopo la visione di Ted, per cui, se 2 indizi fanno una prova, a Hollywood il cambio generazionale di sceneggiatori e registi ha ormai portato alla ribalta persone della mia generazione che ovviamente scrivono e illustrano quella che è anche la loro esperienza. Questo significa anche che se ormai il cinema si occupa di quello che a me sembra un passato ancora prossimo, forse così prossimo così non è se può essere oggetto di amarcord.

In definitiva un film che accontenta sia i fautori di belle storie con tanti sentimento e insegnamenti che gli appassionati storici di videogiochi che da noi ricordano con nostalgia le sale giochi non infestate dai video poker.

 Assolutamente da non perdere.. fino all’ultimissima scena dopo i titoli di coda..

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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