27 Giugno 2019

Candy Crush Saga

candy crush saga

Diciamolo chiaramente, ormai Facebook si regge solamente sulla possibilità di condividere fotografie, filmati e giochini vari.

Quella famosa piazza virtuale che si apprestava ad essere meno di un anno fa lascia il posto ad usi più ludici.

Spesso la fanno da padrone puzzle game come Candy Crush Saga che ha il pregio di prendere un’idea che ha quasi un trentennio sulle spalle, rimodernarla quanto basta, e farla diventare un must per tutta la nuova generazione di videogiocatori e non.

Candy Crush Saga, con i suoi 45 milioni di mi piace sulla sua pagina facebook, ha scalzato l’ormai vetusto Farm Ville dal titolo di gioco più popolare e utilizzato del social network stesso, complice anche e soprattutto il suo più facile utilizzo tramite smartphone e tablet. Infatti risulta anche l’app più scaricata negli Apple e Google store.

Come accadeva per il quasi dimenticato Bejeweled, bisogna allineare 3 “dolcetti” dello stesso tipo. Ogni livello presenta uno schema differente e le tipologie dei dolcetti varia da 3 a 6.

Combinando più di 3 dolcetti si ottengono caramelle speciali con effetti particolari che a loro volta possono essere combinati tra loro per effetti ancora più speciali all’interno del gioco.

Il gioco è così famoso che non vale la pena nemmeno spiegarlo troppo vista anche la sua semplicità. Ci troviamo davanti schemi spesso non a tempo, che lo rendono più un gioco di strategia che uno smanettate frenetico accostando caramelle alla rinfusa.

Attenzione, come lo zucchero, può creare assuefazione. Fortunatamente le vite da utilizzare sono appena 5 ricaricabili a tempo o tramite generosa donazione dei nostri amici di Facebook che condividono la passione per Candy Crush Saga.

Come dicevo, alla fine non si tratta altro che di un gioco che viene da lontano e che l’abilità dei programmatori di trovare varianti sempre più sfidanti lo ha reso il gioco più popolare del’era Facebook.

Io odio rimuovere tutte le gelatine!

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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