21 Aprile 2019

Pollon

Eccoci al secondo appuntamento con la ormai notissima rubrica del “Cartone del Lunedì”. Oggi ho scelto Pollon, divertente, ironico leggero.

Proprio quello che ci vuole per iniziare un uggioso lunedì di novembre.

Generazioni e generazioni di ragazzi hanno conosciuto i miti greci guardando Pollon, salvo poi studiare epica alle medie e scoprire che non tutto corrispondeva come visto in TV.

Pollon è la figlia di Apollo dio del Sole, quindi nipote di Zeus e abita sull’Olimpo insieme a tutti gli altri dei che sono quasi tutti suoi zii. Animata di tanta buona volontà e curiosità spesso si mette nei guai cercando di aiutare i vari personaggi della mitologia greca. Ma spesso deve chiedere aiuto ad uno degli zii dei per rimediare.

Compagno delle sue avventure Eros dio dell’amore figlio di Afrodite ed Efesto, è un totale fifone, ma viene comunque coinvolto nei guai di Pollon, non riuscendo a resistere alla personalità della sua amica. Lei lo chiama Pennuto e Nanerottolo mentre lui la chiama Poppante. Eros è sempre nudo, ma non presenta gli attributi maschili. Qualche volta si rivela anche innamorato di Pollon.

Dopo le prime (dis)avventure con Eros, Pollon inizia dare delle vere soluzioni per sistemare del cose sia sull’Olimpo che sulla Terra, così Zeus le regala un salvadanaio che riempirà con delle monete che riceverà in cambio di ogni buona azione. Il salvadanaio ha la forma di un trono che ad ogni moneta si ingrandisce e quando Pollon riuscirà a sedervici diventerà una dea a tutti gli effetti.

In aiuto di Pollon arriva la Dea delle Dee che presa a buon cuore la crescita della ragazzina le regala un fermaglio magico che confine il miracolo Bon Bon che le servirà per sbrogliare le situazioni più intricate.

Così Pollon scorrazza tra Olimpo e Terra incontrando la maggior parte dei personaggi della mitologia greca classica portando ad un finale umoristico anche le più cupe situazioni tragiche come ad esempio la storia di Icaro.

Pollon riesce a scatenare sulla terra tutto il contenuto mortale del Vaso di Pandora, ma quando sembra che per gli abitanti della Terra non ci siano più nulla da fare Pollon trova sul fondo del vaso la Speranza che era stata imprigionata dai demoni che hanno costruito il vaso. Si scopre così che la Dea delle Dee altri non è che la dea della Speranza e ottenuta l’ultima moneta per il suo salvadanaio, Pollon diventa proprio la dea della Speranza prendendone il posto.

Nonostante il contenuto di argomento mitologico e fantastico e l’ambientazione nell’antica Grecia, negli episodi di Pollon compaiono continuamente riferimenti più o meno evidenti alla cultura e alle tradizioni giapponesi. Ne sono esempio alcune abitudini quotidiane dei personaggi (come il fatto di camminare scalzi nelle abitazioni, indossare il kimono e mangiare riso in ciotole servendosi delle tipiche bacchette giapponesi), l’utilizzo occasionale dei kana e dei kanji come sistema di scrittura (in cartelli, lettere, eccetera) e la presenza di elementi della mitologia giapponese nei più celebri miti greci. Ad esempio nella terza puntata Uno sposo per Dafne, Apollo, triste per l’amore non ricambiato di Dafne, si rifugia dentro una caverna portando con sé il sole e oscurando il mondo, chiaro riferimento al mito Shinto di Amaterasu.

Quindi per sconfiggere la depressione del lunedì facciamo contagiare dalla strana polverina magica di Pollon cantando a squarciagola:

Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria! Se lo assaggi o lo respiri, ti dà subito l’allegria!

About The Author

Blogger per caso.. nel 1999 iniziai il sito che chiamai diario multimediale, solo in seguito si scoprì che era uno dei primi blog. Appassionato di molte cose, cerco di seguire i miei interessi tutti insieme, ovviamente diventando esperto quasi di nulla.

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